Genova – E’ uscito dal carcere e si trova agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, Vincenzo Rametta, il trentenne arrestato per l’omicidio di Edoardo Corrieri, 29 anni, investito alle 4.30 di sabato 13 giugno in corso Italia. Travolto dopo una lite. Corrieri era stato trasferito in condizioni gravissime all’ospedale San Martino. Ed era poi deceduto nel reparto di rianimazione. Rametta era stato arrestato e accompagnato in carcere a Marassi subito dopo l’investimento, quando si era costituito all’equipaggio di una volante della questura, sempre in corso Italia. In quel momento l’accusa nei suoi confronti era di tentato omicidio. E per questa contestazione, mossa dal pm Andrea Ranalli, che coordina le indagini della squadra mobile, il giudice per le indagini preliminari aveva disposto i domiciliari. Stabilendo che, sino a quando non si fosse reso disponibile un braccialetto elettronico, Rametta sarebbe rimasto in cella. Ora il dispositivo è arrivato e l’uomo è ai domiciliari. Ora il trentenne, difeso dall’avvocato Stefano Ganci, deve rispondere di omicidio volontario. Ed è possibile che la Procura chieda un aggravamento della misura cautelare. Con un possibile ritorno in carcere di Rametta.