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Marco Imarisio

Quella tra Londra e il «cupo Nord» dell'Inghilterra è una contrapposizione innegabile, nella storia e nella cultura britannica. Calcio, musica (di Smiths e Beatles), ricchezza: ecco perché Burnham arriva a Downing Street sull'onda (e la fascinazione Labour) per una intera mitologia

«It’s grim up north» cantano sempre i tifosi del Chelsea ogni volta che a Stamford Bridge mettono piede le due squadre di Manchester, il Liverpool, oppure il Newcastle. Lassù è cupo, ma anche sgradevole, brutto.

Londra contro il Nord, è sempre stato così. Due idee di vita e di paesaggio opposte l’una all’altra. Anche di lingua. Nel 2005, la Royal Ascot, la più famosa gara di cavalli d’Inghilterra e forse del mondo, che alla presenza della famiglia Windsor si disputa da secoli nella terza settimana di giugno, venne spostata per una sola edizione in quel di York, nel cuore dello Yorkshire.