Potenza Picena, 22 giugno 2026 – Una fuoriuscita di acqua, fango e gas metano dal sottosuolo, segnalata nel territorio del Comune di Potenza Picena, ha dato origine a un’indagine della Guardia costiera di Civitanova che ha portato alla segnalazione del caso alla Procura di Macerata per una presunta ipotesi di inquinamento ambientale. L'attività investigativa ha preso avvio il 18 dicembre scorso, a seguito di una segnalazione dei vigili del fuoco di Macerata relativa allo sversamento di fluidi da una perforazione realizzata circa un anno prima in prossimità del litorale di Porto Potenza Picena. Secondo quanto accertato nelle fasi iniziali dell'intervento, il foro, profondo oltre 80 metri, avrebbe intercettato una falda in pressione contenente acqua e gas metano, provocando la risalita in superficie di acqua, fango e gas. Nel corso delle indagini, la Guardia costiera, in collaborazione con i tecnici dell’Arpam, ha accertato, anche mediante specifici campionamenti e prove tecniche, che le acque provenienti dalla perforazione sarebbero state convogliate, attraverso un canale di scolo, nella rete comunale delle acque meteoriche, con recapito finale in mare. Gli accertamenti svolti hanno quindi portato la Guardia costiera a denunciare i presunti responsabili dell’inquinamento. L'operazione conferma il costante impegno della Guardia costiera nella tutela dell'ambiente marino e costiero, svolta in stretta collaborazione con la Procura di Macerata e con gli enti tecnici competenti, a salvaguardia del territorio e delle risorse ambientali.