L’epidemia di Ebola in Congo ha superato i mille casi confermati, facendo registrare 254 morti e 365 pazienti ospedalizzati o in isolamento. Il focolaio, alimentato dal raro ceppo Bundibugyo, è aggravato dalle difficoltà nel tracciamento dei contatti e dalle violenze delle milizie nell’est del Paese. Le Nazioni Unite e le autorità locali temono che il picco sia ancora lontano e lanciano l’allarme per la sicurezza dei milioni di sfollati.
Ebola, oltre mille contagi e 200 morti in Congo
Strutture sanitarie sotto pressione e pazienti isolati
Il problema del contact tracing
Ebola, oltre mille contagi e 200 morti in CongoL’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo ha ufficialmente superato la soglia critica dei mille contagiati dall’inizio dell’emergenza sanitaria, dichiarata lo scorso 15 maggio.Il ministero della Comunicazione dello Stato africano ha diffuso un aggiornamento drammatico attraverso i propri canali ufficiali: i casi confermati sul territorio sono saliti a 1.003, mentre il bilancio dei morti ha raggiunto quota 254.ANSAAumentano i morti a causa dell'Ebola in CongoAttualmente, il tasso di letalità del virus si attesta al 25,3%. Le operazioni di contenimento medico e sanitario proseguono a ritmo serrato nelle province orientali di Ituri (epicentro che concentra oltre il 90% delle infezioni), Kivu Nord e Kivu Sud, territori in cui si registra un lieve incremento del numero dei pazienti guariti (fermi a quota 100), ma una pericolosa flessione nel monitoraggio dei contatti.Strutture sanitarie sotto pressione e pazienti isolatiL’aumento della curva epidemiologica sta mettendo a dura prova le strutture sanitarie locali. I dati governativi indicano infatti che sono almeno 365 i pazienti sottoposti a isolamento o ricoverati in ospedale.Le autorità del Congo affrontano una sfida senza precedenti poiché l’epidemia è causata dal raro ceppo Bundibugyo, una variante per la quale non esistono attualmente trattamenti terapeutici specifici o vaccini approvati.






