Nella Repubblica Democratica del Congo sono stati registrati oltre 2.000 casi di Ebola, tra cui 754 decessi, e l'Organizzazione mondiale della Sanità ha avvertito che l'epidemia potrebbe essere da due a quattro volte più estesa di quanto indichino le cifre ufficiali.L'allarme lanciato da Medici senza frontiere

Secondo gli ultimi dati diffusi oggi dalle autorità sanitarie congolesi, il focolaio si è propagato in cinque province del Paese africano e attualmente non esistono vaccini per il ceppo Bundibugyo, responsabile di questa epidemia, ma ieri è stato avviato il primo studio clinico su un farmaco antivirale, come ha reso noto l'Oms. L'organizzazione non governativa Medici senza frontiere (Msf) ha lanciato l'allarme sulla velocità senza precedenti con cui l'epidemia si sta diffondendo verso nuove aree, chiedendo un urgente potenziamento della risposta sanitaria. «In meno di cinque settimane, il numero di casi confermati è triplicato», mentre «il numero di decessi è aumentato di oltre cinque volte», ha dichiarato Msf in un comunicato. L'ong ha aggiunto che l'epidemia ha già superato la metà dei casi registrati durante quella del 2018-2020, durata quasi due anni. Chikwe Ihekweazu, responsabile delle emergenze dell'Oms, ha detto che l'80 per cento dei nuovi casi non figura negli elenchi dei contatti noti e viene da «catene di trasmissione sconosciute», esprimendo inoltre preoccupazione per il fatto che molti dei nuovi casi segnalati riguardano persone decedute senza aver mai raggiunto una struttura sanitaria.Gli ultimi casi A fine giugno è stato registrato il primo caso di Ebola in Francia. Il paziente risultato positivo è un medico umanitario di ritorno da una delle zone in cui circola il virus nella Repubblica democratica del Congo. L'uomo è stato immediatamente affidato ad un ospedale specializzato e si trova in condizioni stabili. Gli ultimi dati riportati da Unicef riportano che 2,95 milioni di bambini e adolescenti di età pari o inferiore a 18 anni - equivalenti al 54% della popolazione delle 31 zone sanitarie colpite - sono a rischio sia a causa dell'Ebola stesso che del collasso dei servizi essenziali nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Nella sola provincia dell'Ituri Ebola ha lasciato oltre 130 bambini orfani. In Uganda sono stati confermati 20 casi e due decessi tra adulti, un bambino è risultato positivo al test e altri 19 sono sotto osservazione in quarantena.