Non è il nome di suor Miriam Holzman quello che compare sugli account social di cui racconterò oggi, ma è lei la protagonista fissa di un podcast, e dei post da esso tratti, divenuto così popolare da guadagnarsi l’attenzione del “New York Times” e del “Washington Post”, che lo presentano come un fenomeno di costume.
Siamo, ovviamente, negli Stati Uniti, per la precisione ad Ann Arbor, nel Michigan, a meno di un’ora da Detroit.
Qui le Suore domenicane di Maria Madre dell’eucaristia (fondate nel 1997 dal card.
John O’Connor e votate a investire il carisma domenicano nella nuova evangelizzazione) hanno dato vita nel 2018 a “Openlight Media” (in origine “Lumen Ecclesiae Digital”), sostanzialmente un editore multimediale che produce e diffonde «contenuti educativi e ispiratori volti ad aprire i cuori e le menti alla luce di Cristo (…), fornendo gli strumenti necessari per la conoscenza di sé, la virtù e un rapporto più profondo con Cristo e con il prossimo».
Gli account su X, YouTube, Facebook e Instagram (129mila follower complessivi) vengono contestualmente aperti per far conoscere “Openlight Media” e promuovere i suoi prodotti.






