di
Sara Gandolfi
Caso Koldo, l'ex ministro José Luis Ábalos è colpevole di criminalità organizzata, corruzione, traffico di influenze e appropriazione indebita. Avviato un procedimento disciplinare contro il giudice che ha incriminato la moglie del premier
Altro durissimo colpo contro il governo socialista spagnolo di Pedro Sánchez, che si consola con la «punizione» inflitta al giudice che ha incriminato la moglie Begoña Gómez.
Ma andiamo con ordine. Questa mattina, la Corte Suprema ha condannato all'unanimità l'ex ministro dei Trasporti ed ex Segretario organizzativo del Partito socialista operaio spagnolo (Psoe), José Luis Ábalos, a 24 anni e tre mesi di reclusione per i reati di criminalità organizzata, corruzione, traffico di influenze e appropriazione indebita relativamente all'inchiesta sul cosiddetto «Caso Koldo». In base alle norme del codice penale spagnolo, l'ex ministro sconterà al massimo 16 anni dietro le sbarre. È la prima condanna per corruzione legata a un membro del governo Sánchez. La Corte ha condannato a 19 anni e 8 mesi anche l'ex consigliere di Ábalos, Koldo García, e a quattro anni e mezzo l'imprenditore Víctor de Aldama che avrebbe incassato illecitamente 3,7 milioni di euro agendo come mediatore per favorire contratti pubblici, in particolare la fornitura di mascherine durante la pandemia. Avendo però collaborato nelle indagini, a quest'ultimo è stata sospesa l'esecuzione della pena in cambio di lavori socialmente utili.






