Renault, che è stata tra le prime a imboccare la strada del tutto elettrico (e che quindi vanta una grande esperienza soprattutto a livello tecnologico) annuncia l'arrivo della seconda generazione di Megane E-Tech Electric, un modello che è stato ed è centrale nella sua strategia. Dalla prima generazione introdotta nel 2022, questo modello si segmento C 100% a batteria ha infatti rappresntato lo spartiacque della strategia Renaulution voluta dall'allora ceo Luca de Meo. Megane E-Tech Electric ha soprattutto segnato il passaggio dalle auto elettriche pionieristiche ma di nicchia della Losanga (come la Zoe) a una produzione di massa nel segmento C. E lo ha fatto, tra l'altro, con un posizionamento premium che è conseguenza dal fatto che i clienti hanno prevalentemente scelto Megane E-Tech Electric negli allestimenti top di gamma e con i motori più potenti. Nel nostro mercato, in particolare, oltre l'80% degli acquirenti ha scelto per la serie precedende la motorizzazione da 220 Cv con batteria da 60 kWh e ricarica AC da 22 kW, quest'ultima molto apprezzata per sfruttare la rapidità della ricarica pubblica veloce delle città italiane. La nuova Renault Megane E-Tech Electric - che è stata svelata staticamente durante un evento a Sitges (Barcellona) - non rappresenta dunque un semplice aggiornamento della storica elettrica francese, bensì di una vera e propria reinvenzione, spostando l'architettura del corpo vettura verso il mondo dei crossover e i contenuti tecnologici verso il futuro. Il risultato è un'auto perfettamente al centro del segmento C. Ancora più dinamica e personale, in cui i valori degli ultimi trend stilistici della Casa della Losanga si fondono perfettamente con le caratteristiche delle tecnologie più avanzate, come l'inedita batterie cell-to-pack con 232 elementi singoli al litio-ferro-fosfato da 67 kWh, che offre un'autonomia Wltp fino a 500 km. Questo layout - spiega Renault - consente di ottenere un'efficienza energetica pari al 53%, ottimizzando al massimo lo spazio utile a bordo e la densità di energia. L'evoluzione porta benefici netti anche nei tempi di ricarica: la potenza di in corrente continua (DC) sale a 165 kW (+35 rispetto a prima), consentendo di passare dal 15 all'80% di in appena 24 minuti cioè il 25% di tempo in meno.