Per continuare a seguire una dieta adeguata ai ritmi di un Mondiale, i calciatori del Senegal sono costretti a fare quello che difficilmente ci si aspetterebbe da una nazionale impegnata nella più importante competizione calcistica del pianeta: ordinare cibo d’asporto tramite app. È uno dei problemi che stanno accompagnando i Leoni della Teranga negli Stati Uniti, dove il clima attorno alla squadra appare sempre più complicato.
La sconfitta all’esordio contro la Francia rischia infatti di passare in secondo piano rispetto alle difficoltà che la delegazione sta affrontando lontano dal campo. Al centro delle polemiche c’è l’hotel scelto come base operativa a New York. Secondo le ricostruzioni riportate dai media, la struttura sarebbe lontana dagli standard richiesti da una nazionale impegnata in un Mondiale: camere considerate poco confortevoli e servizi giudicati inadeguati dai giocatori, tra cui figurano stelle come il capitano Sadio Mané e l’ex Napoli Kalidou Koulibaly.
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A creare ulteriore malcontento è soprattutto la questione alimentare. Il Senegal avrebbe voluto portare con sé il proprio chef, già impiegato in passato per seguire la nutrizione della squadra, ma ciò non è stato possibile. La nazionale si è così affidata al ristorante dell’albergo, che però non avrebbe soddisfatto le esigenze dei calciatori. Per questo motivo Mané, Koulibaly e compagni si trovano spesso a integrare i pasti ordinando cibo e bevande da altri ristoranti direttamente tramite smartphone.










