Il Comitato civico Articolo 32 denuncia tempi di attesa fuori legge all’Asp di Ragusa.

Il caso simbolo riguarda una paziente di Vittoria: il 18 maggio, in base alle indicazioni ministeriali, il medico di famiglia le ha prescritto una polisonnografia con elettroencefalogramma con priorità di 60 giorni.

“La risposta dell’azienda sanitaria è stata però spiazzante: la prima data utile è stata fissata per il 16 marzo 2027, procrastinando l’esame diagnostico di ben dieci mesi rispetto al limite terapeutico e legale. Di fronte alle formali richieste della paziente di anticipare i tempi nel rispetto dei termini di legge, la direzione sanitaria ha opposto risposte che il Comitato definisce stucchevoli, ponendosi in palese contrasto con il Decreto Legislativo 124/1998”.

Secondo Articolo 32, non si tratta di un episodio isolato. “Documenti alla mano, il Comitato Civico segnala che nei giorni scorsi la medesima sorte e lo stesso rigetto sono toccati a due pazienti, entrambi residenti a Modica e affetti dalla stessa identica patologia respiratoria”.

Una prassi che, per frequenza e uniformità, non può più essere archiviata come semplice carenza organizzativa, ma configura “una violazione sistematica della normativa vigente”.