Tirana, 22 giugno 2026 – Continua ad alzarsi la tensione in Albania, dove da settimane è in corso un’accesa protesta popolare contro “l’occupazione” illegale delle spiagge. Iniziate per contestare la costruzione di un resort di lusso sponsorizzato da Jared Kushner e Ivanka Trump – il genero e la figlia del presidente statunitense Donald Trump – le manifestazioni proseguono senza sosta da 22 giorni. Ma è solo l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso del malcontento per una casta politica al potere da 35 anni e per un’oligarchia che nel tempo ha “occupato” le spiagge ad uso esclusivo.
Ieri i manifestanti hanno lanciato un ultimatum al premier Edi Rama: “Lasciare l'ufficio entro lunedì”. Ma oggi le dimissioni non arriveranno di certo. Rama respinge le accuse al mittente e sposta le contestazioni sul piano della “guerra ibrida” contro l’Albania. “Il mondo si è svegliato solo perché c'era il nome di Kushner e l'ombra del suo suocero, odiato da un'intera armata online”, ha detto il primo ministro albanese, in carica dal 15 settembre 2013.
Gli emigrati stanno tornando per manifestare
Chieste le dimissioni del premier
Rama: “Il governo non si fa piegare dal rumore”













