Un forte dolore al polpaccio sinistro, una visita al Cau di Cattolica e una semplice pomata antinfiammatoria prescritta al momento delle dimissioni. Ma dietro quei sintomi si nascondeva qualcosa di ben più grave, una trombosi venosa profonda, patologia potenzialmente letale se non riconosciuta e trattata in tempo.

È la vicenda raccontata da Marco Parisi, 59 anni, che dopo essere stato dimesso dal Cau cattolichino con una diagnosi generica di dolore al polpaccio e la prescrizione di Voltaren, ha deciso di non fermarsi a quel primo parere medico e di andare a fondo.

Una scelta che “mi ha salvato la vita”.

Sentivo la vena durissima e ho subito pensato a una trombosi o a una flebite

Il dolore che peggiora, la pelle arrossata, la sensazione di calore