Firenze, 22 giugno 2026 – Toscana Rossa di Antonella Bundu resta fuori dal Consiglio regionale della Toscana. Il Consiglio di Stato ha infatti rigettato il ricorso e confermato il verdetto già espresso dal Tar.

Il motivo del contendere

Secondo Bundu, i voti assegnati alla candidata presidente andavano riversati anche nella lista o nelle liste ad ella collegate, calcolo che, alle elezioni dello scorso ottobre, avrebbe consentito alla lista di superare lo sbarramento del 5% e conquistare un posto nel parlamento toscano. Ma secondo il Consiglio di Stato "la mancata previsione dell’attribuzione dei voti espressi al solo candidato presidente alla lista o alle liste ad esso collegate costituisca espressione della voluntas legis di non disporre tale attribuzione" e l'interpretazione suggerita da Antonella Bundu nel ricorso "si rivela a ben vedere un assioma del tutto indimostrato, ben potendo ritenersi che la mancata attribuzione di una preferenza alla lista da parte dell’elettore costituisca indice di mancato gradimento della stessa".

La parola fine

La lista Toscana Rossa (composta da forze politiche e civiche di sinistra radicale) aveva raccolto 57.250 voti, pari al 4,51% dei consensi espressi, mentre erano stati 72.321 i voti raccolti da Bundu come candidata presidente. Di questi 72.321 voti, oltre 11.200 sono state le preferenze espresse esclusivamente sul nome di Bundu. Da qui il ricorso visto che la candidata era arrivata al 5,2%. Con questo ulteriore verdetto, si pone la parola fine al braccio di ferro.