È più importante un Mondiale di calcio o la nascita del primo figlio? Alla fine c’è questa semplice domanda dietro alla bufera che si è scatenata tra Francia e Belgio dopo le parole della giornalista France Pierron, presentatrice del canale tv dell’Équipe. Stare al fianco della propria moglie e assistere al parto dovrebbe essere il desiderio prioritario di qualsiasi padre, non c’è partita di calcio che tenga. Per questo è del tutto legittima la richiesta dell’ala del Belgio, Jeremy Doku, di poter lasciare il ritiro se la moglie Shireen dovesse dare alla luce il loro primo figlio: il parto è previsto nella seconda settimana di luglio, quando i Mondiali saranno arrivati alla fase dei quarti di finale. Ma Doku è stato aspramente criticato proprio da Pierron, con una frase che ha provocato appunto grandi polemiche: “Vuoi andartene per assistere alla nascita di tuo figlio, un momento disgustoso, se mi passi l’espressione, in cui un padre è del tutto inutile“.
Sabato France Pierron ha risposto alle polemiche suscitate dalle sue parole, spiegando che si trattava esclusivamente di una sua opinione personale. “Stavo esprimendo un punto di vista personale nel contesto di un dibattito”, ha scritto su X. “Capisco che le mie parole possano aver scioccato, offeso o ferito qualcuno di voi, e mi dispiace”, ha aggiunto. In realtà quella di Pierron non è soprattutto una durissima critica di fronte a un’esigenza intima e personale di un calciatore, in questo caso Doku, che ha il diritto di chiedere di poter assistere alla nascita del figlio. Spetterà al Belgio decidere come muoversi. Pierron inoltre ha usato un tono quasi canzonatorio nei confronti dell’esterno offensivo del Manchester City.











