Nocera Terinese, sulla morte del medico Antonio Blaganò il gip decide di non archiviare e dispone altre indagini. Tre mesi di tempo per il pubblico ministero

LAMEZIA TERME – Il caso del medico Antonio Blaganò, 67 anni, scomparso e poi ritrovato morto, non è ancora chiuso. Il gip di Lamezia, Francesco De Nino, ha ordinato al pm nuove indagini. Il pm a dicembre dello scorso anno dopo che aveva aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, aveva chiesto poi l’archiviazione. Ma il gip ha emesso ora un’ordinanza in cui si dispone che entro 3 mesi il pubblico ministero svolga ulteriori accertamenti.

MORTE BLAGANÒ IL GIP NON ARCHIVIA E CHIEDE DI «CHIARIRE I RAPPORTI CON CHI È ENTRATO IN CONTATTO PRIMA DELLA SUA SCOMPARSA»

Per il gip «non risultano sufficientemente chiariti i contorni della vicenda esitata nella morte del dott. Blaganò e, a tal fine, in particolare non risultano essere stati adeguatamente chiariti i rapporti intercorrenti tra il dott. Blaganò e i soggetti con cui questi è entrato in contatto immediatamente prima della sua scomparsa. Dagli atti non appare utilmente ricostruita la storia clinica del defunto Blaganò e in particolare se questi assumesse all’attualità psicofarmaci». Quindi «appare necessario svolgere ulteriori indagini volte ad accertare quanto sin qui rilevato».