Claude Guillemot, 69 anni, uno dei cinque fratelli che fondarono Ubisoft, � morto venerd� 19 giugno 2026 in un incidente aereo nei pressi dell'aeroporto di La Baule, sulla costa atlantica della Francia occidentale. La conferma � arrivata dalla stessa Ubisoft con un comunicato ufficiale, che si � detta "profondamente addolorata" per la scomparsa del "co-fondatore del gruppo e presidente di Guillemot Corp.", precisando che non sarebbero seguite altre dichiarazioni. A bordo del velivolo, un Cessna 421 bimotore, c'era anche un istruttore di volo: entrambi gli occupanti hanno perso la vita. I due erano decollati da Rennes diretti al raduno aeronautico "Fly In La Baule", una manifestazione che attendeva oltre cento aerei da turismo. All'arrivo dei soccorritori il mezzo era in fiamme e l'incendio si era propagato alla vegetazione circostante. Il sindaco di La Baule, Franck Louvrier, ha riferito che l'aereo era in fase di avvicinamento per l'atterraggio quando, secondo i testimoni, ha effettuato una virata ed � precipitato, come ricostruito nei dettagli operativi raccolti sul posto. La causa non � ancora stata determinata e le autorit� francesi hanno aperto un'inchiesta. Dai videogiochi alle periferiche Claude Guillemot - fonte: Ouest France I cinque fratelli Guillemot, Claude insieme a Yves, Michel, Christian e G�rard, fondarono Ubisoft il 28 marzo 1986 nel villaggio bretone di Carentoir. Yves � tuttora presidente e amministratore delegato della casa di sviluppo. Claude aveva invece concentrato la propria attivit� su Guillemot Corporation, la societ� quotata della famiglia che possiede Thrustmaster, marchio di periferiche per il gaming, e Hercules, attivo nell'audio e nell'attrezzatura per DJ. L'azienda ha registrato ricavi per 197,7 milioni di euro nell'ultimo esercizio. Nel luglio 2025 Claude Guillemot ne aveva ceduto la guida operativa al figlio Valentin, nominato amministratore delegato, mantenendo per s� la presidenza del consiglio di amministrazione. Una famiglia ancora al timone La scomparsa di Claude arriva in una fase delicata per Ubisoft, dove la famiglia mantiene il controllo pur detenendo circa l'11% delle azioni, grazie ai diritti di voto doppi che la legge francese Florange riconosce agli azionisti di lungo periodo. Gli equilibri societari restano legati al peso crescente di Tencent: nel 2022 il gruppo cinese aveva investito circa 300 milioni di euro in Guillemot Brothers Limited, la holding privata della famiglia, ottenendo il 49,9% economico ma solo il 5% dei diritti di voto, oltre a una quota diretta di circa il 9,46% in Ubisoft. Nel 2025 Tencent ha poi messo 1,16 miliardi di euro in Vantage Studios, la controllata creata per gestire i franchise principali.