di
Pietro Bruni
Alcuni semplici accorgimenti consentono di rendere loro la vita difficile senza sterminarle con prodotti di sintesi sparsi per l'appartamento o il terrazzo. Barriere odorose naturali, acqua e buone pratiche: non serve altro
Le formiche nei vasi, sulle piante e in casa possono essere una bella scocciatura, è inutile negarlo. Compaiono nelle fioriere, risalgono lungo i fusti e organizzano piccole autostrade domestiche tra cucina e terrazzo, finché la convivenza con loro diventa piuttosto complicata. Esistono però alcuni accorgimenti semplici che, se applicati con costanza, possono ridurre molto la loro presenza senza bisogno di ricorrere a prodotti di sintesi come esche e bombolette.
Le formiche sono tra gli insetti più diffusi al mondo: se ne conoscono oltre 13.000 specie e in Italia ne sono state censite più di 200. La grande maggioranza è del tutto innocua per l’uomo. Il fastidio, per chi lo prova, non ha molto a che fare con un rischio reale. Le formiche non pungono quasi mai e, prese singolarmente, difficilmente rappresentano un pericolo. Il punto è un altro. È il brulicare, prima di tutto: una diventa due, poi dieci, e nel giro di pochi minuti si ha la sensazione, istintiva e piuttosto netta, che la situazione sia sfuggita di mano.







