Contenuto tratto dal numero di giugno 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

Paolo Catalfamo, milanese, classe 1963, non gestisce aziende. Le trasforma. È una distinzione che racconta meglio di qualsiasi curriculum la traiettoria di una carriera costruita attorno a due vocazioni complementari: il lancio di realtà nuove e il ‘turnaround’ di quelle che hanno perso la rotta. Una competenza affinata in mercati e culture diversissimi tra loro, che oggi trova la sua espressione più compiuta in LifeStar, ma che affonda le radici in un percorso iniziato molto prima.

La base è un master in discipline economiche e sociali alla Bocconi. In carriera Catalfamo ha insegnato alla Bocconi stessa, all’Università di Torino, alla University of Miami e alla Villanova School of Business — l’ateneo della Pennsylvania dove si è laureato Papa Leone XIV, il primo pontefice americano della storia, e che negli ultimi mesi ha acquisito una visibilità mondiale inattesa. Quattro istituzioni, due paesi, una stessa convinzione: che formazione e impresa si alimentino a vicenda.

Dall’America a Malta

La carriera professionale prese forma negli Stati Uniti. A Palm Beach Catalfamo fondò Cruise Investors, prima esperienza imprenditoriale diretta. Poi arrivò Franklin Templeton: ne diventò ceo per il Sud Europa, costruendo da zero e fino al 2000 una presenza commerciale e istituzionale in mercati complessi. È qui che maturò la competenza che lo distinguerà: non quella di chi ottimizza strutture esistenti, ma quella di chi le costruisce, identificando le opportunità, assemblando i team, impostando le basi. Successivamente fondò Investar e Investclub, specializzate in private equity, fondi di investimento e hedge fund. Seguirono la presidenza dell’Italian American Chamber of Commerce di Miami e il ruolo di consigliere delegato dell’American Chamber of Commerce in Italy: due organizzazioni, due direzioni dello stesso asse transatlantico, e la conferma di una vocazione istituzionale che ha affiancato quella imprenditoriale fin dagli anni americani.