LiveAggiornato 2 minuti faIran, progressi su Hormuz e su fine guerra in Libano L’Iran e gli Stati Uniti hanno concordato di istituire un canale di comunicazione per evitare incidenti e proteggere il transito nello a Hormuz. Lo riferiscono i mediatori Pakistan e Qatar in una nota congiuntaSintesi per puntiMedia, fra Usa e Iran progressi su Hormuz, in Svizzera si è parlato si nucleare Mediatori, Iran e Usa hanno creato una linea di comunicazione per Hormuz Araghchi, progressi su fine guerra in Libano, sbloccati alcuni beni congelati 7 minuti faIran: società analisi traffico navale, «navigazione a Hormuz ridotta drasticamente dopo nuova chiusura»Secondo i dati sul traffico marittimo, ieri il numero di navi che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz è diminuito drasticamente dopo che l’Iran ha annunciato la chiusura definitiva del canale, citando violazioni dell’accordo di pace provvisorio da parte di Israele e degli Stati Uniti. Secondo i dati della società di analisi Kpler, ieri cinque imbarcazioni hanno attraversato lo stretto, rispetto alle 26 di sabato giorno precedente. Tra queste figurano tre petroliere di grandi dimensioni che trasportavano ciascuna 2 milioni di barili di petrolio greggio e olio combustibile saudita, una delle quali diretta in Giappone.26 minuti faDa linea per Hormuz a unità per il Libano, progressi nei colloqui Iran-UsaUna linea di comunicazione per evitare incidenti nello Stretto di Hormuz e una “unità per la gestione dei conflitti” con l’obiettivo di mettere fine ai combattimenti in Libano. Il primo round di colloqui di alto livello fra Iran e Stati Uniti in Svizzera si è concluso con “incoraggianti progressi” e le trattative al livello tecnico proseguiranno per il resto della settimana. Nonostante le minacce di Donald Trump di distruggere l’Iran che sembravano poter mettere in bilico le trattative, i mediatori Pakistan e Qatar parlano di buoni risultati. E il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sembra concordare: sono stati fatti “progressi significativi per porre fine alla guerra in Libano. Per l’Iran sono state concesse deroghe alle restrizioni sulle esportazioni di petrolio e prodotti petrolchimici”, ha detto su X elencando anche fra i risultati ottenuti la revoca blocco, lo sblocco di alcuni beni congelati e l’avvio di un “importante piano di ricostruzione e sviluppo”. In una nota congiunta diffusa al termine dei colloqui, Pakistan e Qatar hanno riferito che le delegazioni iraniana e americana hanno negoziato in un’“atmosfera positiva e costruttiva”, arrivando anche a delineare una “roadmap” per raggiungere un accordo definito entro i 60 giorni stabiliti. Washington e Teheran hanno deciso la creazione di un comitato di alto livello che avrà la supervisione politica della mediazioni. I capi negoziatori riferiranno regolarmente al comitato di alto livello e guideranno i gruppi di lavoro sui temi del “nucleare, della sanzioni e del monitoraggio e delle risoluzioni delle controversie”. Nel corso delle trattative Iran e Stati Uniti hanno “istituito un canale di comunicazione volto a prevenire incidenti e malintesi e a garantire il transito sicuro delle navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz”, hanno detto i mediatori sottolineando che è stata concordata anche la creazione di una unità di coordinamento per la prevenzione di incidenti al fine di garantire la fine delle operazioni militari in Libano”. Della cellula creata fanno parte Teheran, Washington e il Libano, e prevede il coinvolgimento anche dei mediatori.27 minuti faMedia, fra Usa e Iran progressi su Hormuz, in Svizzera si è parlato si nucleareGli Stati Uniti, l’Iran e i mediatori hanno parlato in Svizzera dello Stretto di Hormuz e sono sono stati fatti “buoni progresso su questo fronte”. Lo riporta Axios citando un diplomatico americano, secondo il quale i colloqui di oggi si sono concentrati anche su tutti gli elementi dell’accordo sul nucleare.
Iran, progressi su Hormuz e su fine guerra in Libano
L’Iran e gli Stati Uniti hanno concordato di istituire un canale di comunicazione per evitare incidenti e proteggere il transito nello a Hormuz. Lo riferiscono i mediatori Pakistan e Qatar in una nota congiunta










