TORNA ‘Navigare il futuro’, il corso di alta formazione promosso dall’Università degli Studi di Firenze in collaborazione con la Fondazione Hillary Merkus Recordati, con l’obiettivo di creare nuove figure capaci di ‘leggere il presente’ e progettare il cambiamento. Il bando chiuderà il prossimo 29 giugno.
Andy Bianchedi, presidente della fondazione Hillary Merkus Recordati, da cosa nasce l’idea del corso?
"Nasce dalla mia volontà di coinvolgere giovani con culture diverse, con preparazioni sia ingegneristiche che filosofiche. L’obiettivo è creare un ‘ingegnere filosofo’, un ‘future planner’, una figura in grado di immaginare e costruire scenari futuri attraverso competenze interdisciplinari, spirito critico e capacità collaborativa".
Come descrive la figura del ‘future planner’ e perché è importante?
"Il nostro desiderio è formare una figura professionale aperta al cambiamento, con un bagaglio culturale e tecnico che la renda in grado di capire la trasformazione in atto. Servono persone con spirito di adattamento e di collaborazione. Per questo, il corso prevede che i venti partecipanti siano ‘forzati’ a lavorare in quattro gruppi, creando insieme un progetto, mescolandosi, confrontandosi e ‘litigando’ per le loro idee. Questo fa sì che diventino veri e propri mediatori concettuali, con una visione d’insieme e la capacità di pensare oltre gli schemi imparati nei rispettivi corsi di laurea. Si sviluppa insomma la capacità di agire fuori dalla propria ‘comfort zone’, di elaborare soluzioni in scenari incerti o di crisi".








