Prima il termometro che impazzisce fino a sfiorare i 34 gradi, poi il cielo che crolla all’improvviso con la violenza di un monsone. Non è lo scenario di una terra tropicale, ma la fotografia della Brianza questa primavera. A certificarlo, con la precisione dei numeri, è l’ultimo bollettino di BrianzAcque, gestore del ciclo idrico, "il territorio è in prima linea in un’Europa che sta riscrivendo la propria storia climatica". Secondo i dati del servizio Copernicus, il Vecchio continente ha appena archiviato una stagione calda e secca a livelli drammatici. In Provincia è stata un’altalena meteorologica estrema. A marzo c’è stata un’anomalia termica di oltre 1 grado la media. Aprile è andato persino oltre: temperature superiori alla norma di 2 gradi e precipitazioni dimezzate (-50%), con appena 30 millimetri di pioggia caduti in un mese. Un terreno inaridito e fragile che ha subito i primi veri scossoni il 19 aprile, quando le prime grandinate stagionali hanno picchiato duro su Seveso, Barlassina e Desio. Maggio, invece, ha registrato un andamento "a due volti". Dopo una breve parentesi fredda a metà mese, con minime scese sotto i 10 gradi, la pianura è stata investita da una fiammata africana precoce e feroce, specchio di un’ondata di calore che ha polverizzato record storici dappertutto. L’epicentro del caldo è stato Seregno: il 27 la colonnina di mercurio ha toccato l’impressionante quota di 34 gradi, un valore superato solo nei bollettini del 2001 e del 2009. Ancora più impressionante è il dato delle ore notturne: il 28 maggio la minima non è scesa sotto i 22,9 gradi. La vera mazzata è arrivata però nella prima decade di giugno. Tutta l’energia termica accumulata si è scontrata con le correnti fresche, traducendosi in una serie di devastanti nubifragi “flash“ e grandinate che hanno colpito a macchia di leopardo i settori centrali, meridionali e orientali della provincia, il Vimercatese si è ritrovato imbiancato, come se avesse nevicato. La violenza di queste piogge concentrate in pochissimo tempo ha aperto scenari inquietanti: gli esperti di BrianzAcque hanno stimato per questi eventi "tempi di ritorno superiori ai 100 anni". Significa che in pochi minuti "è caduta l’acqua che per le statistiche si vede una volta in un secolo". Dati che non sono più semplici curiosità per meteorologi, ma un monito per i 55 Comuni del territorio: "Il cambiamento climatico è qui – sottolinea l’azienda pubblica : e impone di ripensare da subito la gestione delle nostre città".
I Tropici in provincia. Caldo record e temporali. Lo studio di BrianzAcque: "Così cambia il clima"
Anomalie termiche sul territorio, precipitazioni dimezzate e grandinate. In pochi minuti "a maggio è piovuto quanto si vede una volta in un secolo".







