Si naviga a vista.

Gli insulti di Donald Trump a Giorgia Meloni gettano ora ombre anche sul vertice della Nato in programma il 7 e l’8 luglio ad Ankara, in Turchia.

Con un presidente Usa così imprevedibile, infatti, ci si può aspettare di tutto.

Il segretario generale dell’Alleanza atlantica Mark Rutte – uno che per Trump ha solo parole al miele – mercoledì sarà a Washington per incontrare il tycoon, per collegarsi poi con i leader di Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito (i Paesi E5), in trasferta a Berlino dal cancelliere Friedrich Merz.

Un vertice convocato «per fare un bilancio del G7 e del Consiglio Europeo», ma anche «per preparare ulteriormente il prossimo vertice Nato», aveva spiegato Merz al G7.