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Chiara Maffioletti

L'attore classe 2000 è tra i protagonisti della commedia romantica «Amore e inganni», che negli Usa ha incassato 18 milioni di dollari: pensano che noi italiani cantiamo sempre

«Gli americani sono convinti che noi cantiamo tutto il tempo», spiega Tommaso Cassissa, conosciuto da oltre quattro milioni di persone che lo seguono sui social per i contenuti comici che l’hanno reso famoso. Fan che ora vivono anche oltreoceano, visto che l’attore nato a Genova 26 anni fa è tra i protagonisti del film Tra amore e inganni. La commedia romantica con protagonista l’ex Sirenetta Halle Bailey ambienta in Toscana negli Stati Uniti è uscita ad aprile e ha incassato 18 milioni di dollari. Ora, è nelle sale in Italia. A Cassissa è affidata la quota comica. «Sono cresciuto con il mito dei film all’estero, ma mi pareva una cosa più grande anche dei miei sogni. Questa possibilità è arrivata come un fulmine a ciel sereno: c’era un provino e mi sono buttato».

È andata bene. «Abbiamo girato in Italia — riprende — ma era tutto americano: gli attori, la produzione, i tecnici. Mi piace anche la recitazione all’americana, paradossalmente la vedo più affine a me: sono molto più espressivi». Anche il suo personaggio nel film è un italiano appassionato dell’America: «È proprio fanatico degli Usa. Il mio impegno è stato creare un clima familiare, a maggior ragione perché il tema del film è uno molto caro agli americani, ed è proprio la famiglia italiana». Quando gli americani raccontano l’Italia il rischio macchietta è dietro l’angolo. Cassissa non svicola: «È un film che vuole parlere agli americani, scritto per quella fetta di pubblico che sogna la Toscana e ride degli stereotipi italiani... girando però mi sono anche reso conto che alcuni sono veri». Ad esempio «anche l’idea che cantiamo sempre... ci ho fatto caso e in effetti anche nelle pause chi canticchiava o fischiettava eravamo noi italiani».