HomeEsteriLibia, Almasri condannato a 7 anni e 4 mesi per “violazione dei diritti dei detenuti”L’ex comandante libico, giudicato dal Tribunale di Tripoli, è anche al centro di un contenzioso tra il governo italiano e la Corte penale internazionaleL’ex comandante libico Osama Najeem AlmasriRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 21 luglio 2026 - L’ex comandante libico Osama Najeem Almasri, al centro di un contenzioso tra il governo italiano e la Corte penale internazionale, è stato condannato a 7 anni e 4 mesi di reclusione dal Tribunale penale di Tripoli.

I media libici riferiscono che per Almasri, accusato di "aver violato i diritti dei detenuti", stata disposta anche la perdita della capacità giuridica e la privazione dei diritti civili per tutta la durata della pena e per un anno successivo.

Dal procedimento giudiziario sono emerse denunce da parte dei detenuti per torture e trattamenti crudeli e degradanti.

Almasri il 2 ottobre 2024 finì nel mirino della procura della Corte penale internazionale (CPI) che spiccò per lui un mandato d'arresto con l'accusa di crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Il 19 gennaio 2025 viene arrestato dalla DIGOS dopo la fine della partita Juventus-Milan nei pressi dell'Allianz Stadium e trasportato presso il carcere delle Vallette. L’allerta era arrivato dai sistemi informatici di riconoscimento delle forze dell'ordine, consentendone il fermo, dopo l'identificazione fatta per accedere agli ingressi della struttura sportiva. Ma il 21 gennaio, la Corte d'appello di Roma ne ha disposto la scarcerazione per l'irritualità dell'arresto, irregolarità dovuta alla mancata approvazione del Ministero della giustizia. E dopo la scarcerazione è stato espulso, venendo rimpatriato in Libia a bordo di un aereo di Stato dei servizi segreti italiani.