Anche quest'anno è stata un'edizione dei grandi numeri. Panda a Pandino, un unicum nel panorama dei raduni automobilistici, ha infatti registrato la presenza nel comune cremasco di ben 1.219 Fiat Panda, stabilendo un nuovo record di partecipanti. Dal 19 al 21 giugno, il Castello Visconteo e il centro storico hanno fatto da scenografia a tre giornate all’insegna di passione, condivisione e amicizia, trasformando Pandino nella capitale mondiale dei pandisti.
L’intera kermesse si è svolta nel ricordo di Erica Zaneboni, giovane socia fondatrice dell’associazione, scomparsa prematuramente, alla quale sono stati dedicati diversi momenti commemorativi. Nata nel 2017 come scommessa tra amici e cresciuta grazie alla forza dei social network, Panda a Pandino è divenuta negli anni un appuntamento irrinunciabile per gli estimatori della storica utilitaria Fiat, capace di unire generazioni diverse e di attrarre equipaggi da tutta Europa e oltre. Tra i partecipanti all’edizione 2026 spiccava anche un equipaggio giunto dall’Uruguay, a testimonianza della caratura internazionale raggiunta dal raduno. In mostra non sono mancate le iconiche Panda 30 e 45, le versioni degli anni Novanta, le leggendarie 4x4, esemplari sapientemente restaurati, vetture profondamente personalizzate e le più recenti Grande Panda: un autentico viaggio attraverso oltre quarant’anni di storia dell’automobile italiana.







