La comunità di Scoglitti si è ritrovata ancora una volta davanti a uno spettacolo inquietante: un altro tonno morto è stato avvistato nei pressi della spiaggia, il terzo nell’arco di appena ventiquattro ore. Un episodio che ha immediatamente acceso l’attenzione dei residenti e dei frequentatori della costa, già turbati dalla sequenza anomala di ritrovamenti in così poco tempo. La presenza di tre esemplari senza vita nello stesso tratto di mare lascia pensare a un fenomeno che va oltre la semplice casualità, alimentando interrogativi sulle condizioni delle acque e sulle possibili cause di questa moria improvvisa.

Tra le ipotesi che circolano con maggiore insistenza c’è quella di una possibile intossicazione legata allo sversamento in mare di acque reflue contenenti anticrittogamici, in particolare prodotti a base di bromuro di metile utilizzati per la sterilizzazione delle serre. L’avvio della nuova annata agricola, con l’intensificarsi delle operazioni nelle aree serricole del territorio, potrebbe aver coinciso con un aumento del rischio di dispersione di sostanze chimiche nei canali di scolo che sfociano lungo la costa. Una circostanza che, se confermata, solleverebbe preoccupazioni non solo per la fauna marina ma anche per l’intero ecosistema costiero e per la sicurezza delle attività balneari.