Genova – L’ostacolo maggiormente spettacolare? L’arrembaggio al Galeone Neptune, al Porto Antico: gli atleti hanno dovuto affrontare la scalata su una rete di dodici metri di altezza – e quattro di larghezza – per poi continuare la corsa all’interno del Galeone stesso, verso l’uscita. Niente male anche il Flying monkey, l’ultimo ostacolo prima del traguardo finale: perché sia chi è riuscito ad affrontarlo e superarlo, sia chi non ce l’ha fatta è finito in acqua, nella piscina sottostante. Agonismo e spettacolo: sono gli ingredienti di Rea Palus Race che, dopo dieci edizioni a Rapallo si è svolta ieri per la prima volta a Genova,dal Porto Antico al Righi, passando per il centro. Prima edizione sotto la Lanterna che parte con il piede più che giusto: sono stati mille, infatti, i partecipanti da tutta Italia e da fuori Italia. Il caldo non li ha fermati. E i mille hanno sfidato tutti i limiti, sostenuti dal tifo degli spettatori.

Un momento della Rea Palus Race

Il più veloce di tutti è stato Luca Pezzani, svizzero del Canton Ticino: è riuscito a completare il percorso Elite (dieci chilometri e 25 ostacoli) in meno di un’ora (58 minuti e 20 secondi). Secondo, sempre nella categoria Elite, Nicola Sorvillo, di Napoli (in un’ora e nove minuti). Prima delle donne - e ventunesima nella classifica generale - Barbara Dominici del Team Inferno, originaria di Gargnano, in provincia di Brescia. Il podio della Elite cinque chilometri e venti ostacoli è invece formato da Alberto Bumbica, Stefano Colombo e Mirko Canoca. Prima delle donne - e decima in tutto - Arianna Banchero. E nel pomeriggio il palcoscenico è stato tutto per 400 giovani e giovanissimi. La gara agonistica rientra nelle prove della Fipm, Federazione italiana pentathlon moderno: dopo i Giochi Olimpici di Parigi nel 2024, la “obstacle race” ha sostituito l’equitazione tra le cinque discipline. Rea Palus Race è una manifestazione di riferimento nella Ocr (Obstacle course race), disciplina di corsa ad ostacoli nata dall’evoluzione dei percorsi di addestramento militare e cresciuta fino a entrare nel panorama olimpico come una delle cinque prove del rinnovato pentathlon moderno. «Questa prima edizione è stata un successo strepitoso – afferma Andrea Molinari, anima della Rea Palus Race – con più di mille partecipanti arrivati da tutta Italia e da fuori. Il più lontano? Abbiamo avuto un iscritto dell’Iran, un atleta che fa queste competizioni. È stato impegnativo organizzare tutto ma sia i luoghi mozzafiato, sia la grande partecipazione ci hanno ampiamente ripagato». Lorenzo Garzarelli, consigliere comunale delegato ai Grandi Eventi, alla vigilia aveva evidenziato: «Si tratta di un’iniziativa inedita che vede ancora una volta la nostra città protagonista per eventi che si caratterizzano per originalità e valorizzazione del nostro territorio». Archiviata la Rea Palus Race sotto la Lanterna già si guarda al 2027:«Siamo pronti - afferma Molinari - questa prima edizione sotto la Lanterna è stata entusiasmante».