C'è stato un momento, ieri sera, allo stadio Franco Scoglio, in cui il concerto di Eros Ramazzotti si è fermato per lasciare spazio all'emozione. Un istante che ha fatto venire i brividi ai presenti, soprattutto a chi conosceva la storia di Alessia De Domenico, la giovane mamma messinese scomparsa lo scorso anno a soli 38 anni in seguito a complicanze post parto. La famiglia di Alessia, in un momento di immenso dolore, scelse di donare i suoi organi, trasformando la tragedia in un gesto di straordinaria generosità. Un atto d'amore che è stato ricordato ieri sera proprio da Ramazzotti. Sulle note di "Occhi di Speranza", il cantante ha voluto dedicare un pensiero alla giovane donna: «Volevo ricordare che stasera Alessia ci ha lasciato l'anno scorso, aveva solo 38 anni. Ti amiamo, grazie per quello che hai fatto. Ciao». Poi un bacio lanciato verso il cielo, accolto dal lungo applauso del pubblico. Il legame tra la storia di Alessia e il cantante nasce qualche mese dopo la sua scomparsa. Su suggerimento dell'anestesista che aveva effettuato l'espianto degli organi, la mamma e la sorella della giovane decisero di scrivere a Eros Ramazzotti per raccontargli la vicenda e il gesto di altruismo compiuto dalla loro congiunta.Sulla lapide di Alessia, infatti, la famiglia ha voluto incidere un verso di "Occhi di Speranza": «Gli occhi miei vedranno ancora dietro gli alberi l'aurora che dal buio salirà». Parole diventate simbolo di rinascita e di speranza, proprio come il dono degli organi che ha permesso ad altre persone di continuare a vivere.Ieri sera, durante il concerto di Messina, l'artista ha voluto restituire quell'affetto con un omaggio inatteso e profondamente toccante. Un ricordo che ha trasformato per qualche minuto il grande evento musicale in un momento di raccoglimento e di gratitudine, nel nome di Alessia e del suo grande gesto d'amore.