Manuela Bianchi, la nuora della vittima Pierina Paganelli, finisce in ospedale dopo aver provato a farla finita con la stessa modalità di Daniela Ferrari

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Manuela Bianchi come Daniela Ferrari. Il caso Garlasco si intreccia ancora con il delitto di Rimini, dopo l’assoluzione di Louis Dassilva, alimentata da un anno e mezzo di dibattito sul ragionevole dubbio che la sentenza di condanna contro Alberto Stasi non avrebbe superato. E se nei giorni scorsi la mamma di Andrea Sempio, il commesso ritenuto dalla Procura di Pavia l’assassino di Chiara Poggi, ha tentato il suicidio con un’overdose di farmaci al culmine dell’esasperazione per l’odio social, ora è la nuora della vittima Pierina Paganelli a finire in ospedale, per aver provato a farla finita con la stessa modalità. Manuela Bianchi, ieri sera, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Rimini, dopo aver abusato di un quantitativo eccessivo di medicinali per il sonno. Soccorsa da personale del 118, all’arrivo in codice rosso al pronto soccorso i medici hanno immediatamente sottoposto la Bianchi a lavanda gastrica. Manuela avrebbe confermato ai dottori di aver assunto due confezioni di un farmaco a base di benzodiazepine, un medicinale sedativo, raccontando i motivi dell’insano gesto autolesionista, che risiederebbero, come per la mamma di Sempio, nella difficoltà a reggere alla gogna pubblica alla quale lei, suo fratello e soprattutto la figlia sono state sottoposte. Manuela Bianchi, d’altronde, è stata la testimone principale dell’accusa nel processo contro Louis Dassilva per l'omicidio di Pierina Paganelli, uccisa il 3 ottobre 2023 nel garage del condominio di via del Ciclamino.