La donna, teste chiave nel processo Dassilva, avrebbe riferito ai medici di non reggere più la pressione mediatica e le accuse verso la sua famiglia. I suoi legali denunciano un'esposizione pubblica costante e chiedono maggiore rispetto per la dignità delle persone coinvolte

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Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli, la pensionata uccisa a Rimini con 29 coltellate nel garage di casa la notte del 3 ottobre 2023, è stata ricoverata d'urgenza dopo aver assunto un'elevata quantità di farmaci per dormire. Soccorsa dal 118, è stata sottoposta a lavanda gastrica e trasferita in ospedale. Non è in pericolo di vita, ma il personale sanitario sta valutando il trasferimento in una struttura specializzata.

Le prime valutazioni mediche

Secondo i primi accertamenti, la Bianchi avrebbe ingerito due confezioni di un farmaco a base di benzodiazepine, un medicinale sedativo, come pochi giorni fa aveva fatto anche la mamma di Sempio. Arrivata in codice rosso, ha spiegato ai medici le ragioni del gesto, classificato dal referto come autolesionista. La donna avrebbe riferito di non reggere più la pressione pubblica e le accuse rivolte a lei e alla figlia.