A Nizza, la mostra “Matisse - Yves Saint Laurent Bellezza, Moda e Felicità” è l’evento faro di quest’estate, dal 17 giugno al 28 settembre. Allestita al Museo Matisse, l’esposizione mette in parallelo pittura e alta moda, rivelando le affinità creative tra Henri Matisse e Yves Saint Laurent. Due geni creativi che, pur non essendosi mai incontrati, rivelano delle affinità di gusti e ispirazioni davvero sorprendenti. Henri Matisse, nato nel nord della Francia, in un ambiente, caratterizzato dall'industria tessile, sviluppò fin da giovanissimo un profondo interesse per tessuti, costumi e accessori. Pertanto, la moda permea la sua opera e ne costituisce un elemento significativo. Molti capi di abbigliamento hanno prestato il loro titolo a numerosi dipinti presentati ora nella mostra (Mademoiselle Matisse con un cappotto scozzese, L'abito blu riflesso nello specchio, L'abito a righe, Lorette con una giacca rossa, Un abito viola e anemoni, e molti altri.

Quanto allo stilista Yves Saint Laurent, in Matisse trovo’ una fonte di ispirazione e creatività inesauribili. Senza copiarlo, lo stilista trasse nutrimento da lui dapprima attraverso i libri della sua biblioteca personale – in cui il pittore occupava un posto di rilievo – e poi collezionando opere del maestro con il suo compagno, Pierre Bergé. Colse l'essenza dei processi creativi di Matisse, come l'uso di carte a gouache ritagliate, che gli permettevano di "disegnare con le forbici". Più in generale, precisano i commissari della mostra Serena Bucalo-Mussely e Aymeric Jeudy, il “couturier” ha preso dal pittore “l'audacia dei colori, la violenza degli accordi e il gusto dell'ornamento", e li ha conservati per tutta la vita.