Avvocato e fedelissimo del tycoon, spesso partecipa (in vivavoce) alle riunioni nello Studio Ovale. Per alcuni è il “fixer” del presidente. E The Donald lo considera una sorta di psichiatra. Il profilo.
Consigliere personale, consulente legale e, per ammissione di Donald Trump, pure un po’ psichiatra. Alla Casa Bianca si aggira da tempo una figura ingombrante, priva di incarichi ufficiali nel governo ma ascoltatissima dal presidente, che ha giocato un ruolo centrale nelle nomine governative dopo la vittoria elettorale del 2024. Non un’eminenza grigia, perché Boris Epshteyn c’è e si vede. E c’è anche quando non si vede, come raccontano i frequentatori dello Studio Ovale.
Boris Epshteyn alle spalle di Donald Trump (Ansa).
Fedelissimo di Trump, ha conosciuto il presidente grazie al figlio Eric
Nato in Russia nel 1982 ed emigrato con la famiglia in New Jersey a 11 anni, Epshteyn è entrato in contatto con Trump grazie alla sua amicizia con Eric, secondogenito del tycoon: i due hanno infatti studiato legge insieme a Georgetown. Diventato nel frattempo avvocato, è entrato a far parte dello staff di Trump come consigliere una decina di anni fa, dopo aver partecipato alla campagna presidenziale di John McCain nel 2008. Il salto di qualità è arrivato nel 2017, quando l’allora legale personale di Trump, Michael Cohen, fu incriminato nell’inchiesta sul Russiagate: da quel momento Epshteyn ha iniziato gradualmente a prenderne il posto. Fino a diventare il principale avvocato di Trump nel 2021, mentre The Donald pianificava il suo ritorno alla Casa Bianca in un momento in cui molti nel suo stesso partito lo volevano fuori dopo l’assalto a Capitol Hill.







