Arezzo, 21 giugno 2026 – Alle 18 di oggi al Castello di Poppi, la rassegna Visioni di me, ideata e promossa da Mondadori Bookstore Casentino, porta Franco Currò in Casentino con il suo primo romanzo, Il coltello della memoria, edito da Rizzoli. L’eredità del Sessantotto viene vista attraverso gli occhi di un giovane, che ripercorre la vita e la tragica morte del padre. Currò è un giornalista, una lunga carriera cominciata all’Ansa e poi in vari quotidiani e periodici, fino all’approdo nel 1997 alla comunicazione d’impresa a livello strategico, prima come direttore della Comunicazione di Fininvest, quindi come consulente. Currò in questo libro fa il ritratto di una generazione che si era illusa di poter sfidare il conformismo del potere, per poi dividersi, tra chi si è adeguato e chi ha preferito rifugiarsi nella nostalgia.
L’autore in questo romanzo esplora anche il lascito di questa rivoluzione incompiuta: un’eredità complessa che ha ridefinito il rapporto tra padri e figli. La rassegna Visioni di me come progetto culturale itinerante, è iniziata con l’autore Giuseppe Festa che ha presentato il suo ultimo libro al Club del Libro di Bibbiena. « Visioni di me Visioni di me è una rassegna che abbiamo deciso di promuovere direttamente come libreria, dopo anni di lavoro al fianco di amministrazioni, scuole, associazioni e realtà culturali del territorio. Un percorso che continua e che resta per noi fondamentale» dicono Katia Albertoni e Gabriele Rossi di Mondadori Bookstore Casentino.








