La fregata russa Admiral Flota Kasatonov e la petroliera Akademik Pashin davanti alle coste a sud della Sardegna. A segnalare la navigazione nel Mediterraneo, verso ovest, utilizzando quella che è una delle rotte più utilizzate per il transito verso Gibilterra, il profilo osint - Open Source Intelligence, indica l'attività di raccolta, analisi e interpretazione di informazioni pubblicamente accessibili per scopi di intelligence, investigazione o sicurezza informatica - Sonarrow.
Se davvero dovessero attraversare lo Stretto e lasciare il Mediterraneo, sarebbe una ulteriore riduzione della già limitata presenza navale russa nei nostri mari. Come riporta Itamilradar, a sorvegliare sui movimenti navali è arrivato un Beechcraft King Air 350ER SPYDR dell'Aeronautica militare italiana, tracciato nelle scorse ore nella stessa area. Gli analisti riportano che non è possibile confermare un collegamento diretto, ma sia i tempi che la posizione fanno pensare che inevitabilmente ci fosse un'operazione di monitoraggio dell'attività.L'intervento dell'aereo dell'Aeronautica militare L'aereo è decollato dalla base aerea di Decimomannu: la missione si è svolta nelle acque a sud-ovest della Sardegna. Il volo è sceso a una quota piuttosto bassa: è quello che accade quando un aereo monitora movimenti marittimi. La flotta di King Air 350ER viene spesso impiegata per missioni ISR (Intelligence, Surveillance, Reconnaissance). Negli ultimi giorni, spiega ancora Itamilradar, l'attività dell'aviazione militare sul Mediterraneo centrale è ancora intensa a causa del monitoraggio dei membri Nato dei movimenti in tutta la regione, dal nord Africa al Mediterraneo. La fregata Admiral Flota Kasatonov Prima di questa occasione, era stata in due occasioni nel Mediterraneo: la prima, dal 14 gennaio 2021 e la seconda, dal 7 febbraio 2022. Durante il primo dispiegamento ha visitato i porti di Algeri, Il Pireo, Alessandria e Tartous (Siria), così come la base navale di Aksaz (Turchia). Ha anche monitorato la nave da assalto anfibio francese “Tinnerre” e il gruppo d'attacco della portaerei USS “Dwight D. Eisenhower”, dopo alcuni esercizi con la Marina greca, così come negli eventi commemorativi del 200° anniversario dell'indipendenza della Grecia. Nel secondo dispiegamento le è stato negato l'accesso al Mar Nero, a causa della chiusura turca in relazione alla guerra in Ucraina.Con un dislocamento di 4.500 tonnellate, misura 135 m di lunghezza, 16 m di larghezza e 4,5 m di pescaggio massimo. È propulsa da un sistema COGAG, che le consente di mantenere una velocità di 29,5 nodi e un'autonomia di 4.000 miglia a velocità economica di 14 nodi. L'equipaggio è composto da 210 persone. È equipaggiata con elettronica russa Prosvet M e armata con un cannone da 130 mm, due cannoni MPTU da 14,5 mm, 16 celle per missili antinave Kalibr, Oniks o Zircon e lanciatori delle famiglie di missili 9M96 e successori. Include, inoltre, due sistemi Palash CIWS e otto tubi lanciasiluri da 330 mm, così come un elicottero Ka-27.










