HomeModenaSportLe trattative. Ormai fatta per il difensore Ronco. Massolin, è il momento dei salutiIl Modena sta chiudendo per Diego Ronco 2004, centrale difensivo o esterno sinistro di difesa. Dal Monopoli. L’anno scorso in...Il difensore Diego Ronco, a un passo dal ModenaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Modena sta chiudendo per Diego Ronco 2004, centrale difensivo o esterno sinistro di difesa. Dal Monopoli. L’anno scorso in C 28 presenze e 2 gol, cresciuto nei settori giovanili di Inter e Como. L’affare sarebbe ormai in dirittura d’arrivo.

Massolin. Dal ’Merci mon frère’ (grazie, fratello) di Fabio Gerli, al ’Le Magicien’ (il mago) scritto da Luca Magnino e i messaggi di Dellavalle, Chichizola, Tonoli, Santoro, Nieling, Cotali, Sersanti, Pedro Mendes e l’amico Laidani. Tutti hanno salutato in modo caloroso Yanis Massolin, ormai in procinto di aggregarsi all’Inter a partire da luglio, cessione definita lo scorso gennaio e che sarà la più remunerativa della gestione Rivetti. E, trattandosi del momento dei saluti, lo stesso fantasista francese ha dedicato una lettera al Modena e alla sua prima, vera, esperienza nel calcio che conta: "Si chiude un capitolo – ha scritto sui social – e desidero ringraziare di cuore il Modena per questa esperienza. Grazie ai tifosi per il sostegno, l’affetto e la passione dimostrati durante tutto il mio percorso. Un enorme grazie ai compagni di squadra per l’accoglienza, la fiducia e per avermi fatto sentire parte del gruppo fin dall’inizio. È stato un privilegio condividere lo spogliatoio con persone straordinarie. Un ringraziamento speciale alla famiglia Rivetti e alla dirigenza sportiva per aver creduto in me e per avermi dato la possibilità di vestire questa maglia. Grazie a tutto lo staff per la professionalità. Porterò sempre con me i bellissimi ricordi di questa esperienza. Grazie di cuore". Modena ha lanciato Massolin verso l’Inter. Dopo un periodo di ambientamento, il francese ha avuto il suo exploit tra novembre e febbraio, periodo nel quale la sua qualità e la sua imprevedibilità avevano sorpreso tutti, avversari compresi. Era il jolly che ai canarini serviva in uno scacchiere tattico spesso troppo piatto, quel tocco magico (a proposito) che stappa le partita da un momento all’altro.