Il portiere di Curacao è diventato l’eroe nazionale dopo aver fatto il record storico di parate ai Mondiali nell’altrettanto storico pareggio per 0-0 con l’Ecuador. “E adesso voglio una statua a Curacao”, ha detto dopo la partita.

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Eloy Room ci scherza su, dopo aver ricevuto il premio di migliore in campo del match del secondo turno dei Mondiali tra Ecuador e Curacao, conclusosi con un sorprendente pareggio per 0-0: "Sì, penso che mi merito una statua a Curacao!". Del resto, se le statue le meritano personaggi storici, allora anche il 37enne portiere che gioca nel Miami FC, nella USL Championship (ovvero la lega professionistica di secondo livello negli Stati Uniti), può accampare la pretesa, visto che nella partita di stanotte ha fatto segnare il record all-time come portiere con più parate, ben 15, in una gara della fase finale dei Mondiali. Il record in questione si riferisce ai 90 minuti, visto che l'americano Tim Howard ne fece 16 nel 2014, ma con i tempi supplementari inclusi.

Eloy Room e Curacao fanno la storia ai Mondiali di calcio "Sono un po’ seccato di non aver battuto il record di Tim Howard – prosegue sempre col sorriso Room- Probabilmente stava sudando a casa guardando la partita. È stata quasi la partita perfetta, e l'abbiamo fatto tutti insieme come squadra. Io faccio le parate, ma abbiamo lottato come squadra. Anche i giocatori subentrati". La partita ha visto l'Ecuador avere un dominio schiacciante sotto tutte le voci statistiche, dal possesso palla (addirittura 75% contro 25%), ai 27 tiri, ai 9 calci d'angolo a zero, agli expected goal di 2,84. Quasi tre gol avrebbe ‘dovuto' mettere a segno la squadra del contestatissimo Sebastian Beccacece, di cui già ora tutti in Ecuador chiedono la testa pur essendo ancora in corsa per il superamento dei gironi (ma deve affrontare la Germania nell'ultima partita).