Con un colpo di coda il general manager Beppe Tartaglia ha strappato alla concorrenza Carlotta Vinciguerra, affidandole la guida della prima squadra della Npsg Elettrosistemi e offrendole un biennale, con un’opzione sul terzo anno, a dimostrazione di quanto creda in lei. Un attestato di fiducia per la nuova allenatrice che, dopo due anni di assenza, è ritornata a casa con il compito non facile di guidare il gruppo biancazzurro nella prossima stagione di serie C maschile, coadiuvata dal vice Tancredi Grossi e da Walter Giangreco. sempre a disposizione nel dare una mano al gruppo.

Una bella responsabilità presa dopo una trattativa piuttosto veloce. "Avevo la volontà di tornare a casa e sono molto contenta di esserci riuscita. Non ho subito detto di sì, visto che stavo valutando altre offerte, ma tutto sommato la trattativa è stata piuttosto veloce. Io mi volevo spostare da Acqui, pur essendomi trovata bene e dove mi sono rapportata con la serie A, perché avevo voglia di valorizzare i giovani del territorio".

Uno stimolo sufficiente per lasciare una categoria così importante come l’A3? "Il primo anno ad Acqui ho svolto il ruolo di scoutman, oltre ad assistere anche la prima squadra, mentre nella stagione appena conclusa ero secondo allenatore in A3, oltre ad allenare l’U12 e l’U13. Quando ho comunicato che sarei andata via ho ricevuto un’ondata di stima e di affetto da parte dei dirigenti e delle famiglie che non mi aspettavo. Ho pianto, ma è stato il modo più giusto e bello per chiudere quel capitolo. La voglia di tornare dalla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto, era, però, troppa".