Evitare il taglio di 50 pini nella zona di Madonna Alta. E’ la richiesta del Comitato Ginkgo Biloba di Perugia "gruppo di cittadini profondamente legato al patrimonio arboreo della città". In una lettera aperta alla sindaca, il presidente Alvaro Lanfaloni, ricorda che "siamo consapevoli delle problematiche causate dalle radici dei pini domestici sui marciapiedi e sull’asfalto, nonché dei necessari e urgenti lavori di manutenzione. Tuttavia riteniamo che l’abbattimento di alberi adulti sani – scrive – debba rappresentare una soluzione residuale da adottare soltanto dopo aver valutato le alternative tecniche disponibili. I pini domestici sono elementi fondamentali della nostra identità urbana e svolgono un ruolo vitale per l’ecosistema cittadino – ricorda Lanfaloni –. Esistono tecniche moderne e protocolli agronomici, come la potatura mirata delle radici e l’impiego di barriere antiradice, che permettono di conciliare la sicurezza dei cittadini con la conservazione degli alberi". Poi entra nello spacifico dei progetti per il rifacimento dei marciapiedi di via Magno Magnini e Largo Madonna Alta, aree con scuole dell’infanzia e primarie. "Risparmiare i pini domestici (quasi 50) non sarebbe una semplice applicazione di tecnica innovativa già perimentata – continua –, ma un esercizio di responsabilità verso il futuro. Per questo le chiediamo di valutare un rinvio temporaneo degli eventuali programmi di abbattimenti in quelle vie, per verificare lo stato di ciascun albero e le possibili alternative alla rimozione; la verifica di soluzioni tecniche che consentano di salvaguardare sia le piante sia la funzionalità dei marciapiedi e della sede stradale, come anche richiesto da quasi 600 firme e infine – conclude – chiediamo l’attivazione di un tavolo di confronto fra gli assessori, i tecnici comunali ed esperti delle tecniche di salvaguardia pini/marciapiedi, già adottate con successo in diverse parti d’Italia".