HomeFermoCronacaPrima pietra per la scuola Leonardo Da Vinci: "L’edificio tra due anni torna alle famiglie"Cazzuola in mano, il sindaco Scarfini ha inaugurato l’opera di ristrutturazione per il plesso danneggiato dal sisma di dieci anni faIstituto Da Vinci, la cerimonia per la posa della prima pietra (. Foto ZeppilliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl cantiere è aperto, alcuni operai sono a lavoro. Da fuori la scuola Leonardo Da Vinci è ancora come la ricordano generazioni di studenti e studentesse; dentro si sta piano piano svuotando. Cazzuola alla mano, il sindaco Alberto Scarfini stende la malta per la posa simbolica della prima pietra. Accanto a lui, con caschetto e giubbotto catarifrangente, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli e il già sindaco, oggi assessore regionale, Paolo Calcinaro. "Dai che nel 2030 abbiamo le elezioni!", scherza quest’ultimo, rivolto al neo primo cittadino. Sì, perché il progetto di demolizione e ricostruzione dello storico istituto, danneggiato a seguito del sisma del 2016, sarà pronto per l’anno scolastico 2028/29, annunciano dalla ditta. Un intervento da circa 11 milioni di euro finanziato dal fondo per la ricostruzione: integrazione arrivata in itinere rispetto ai 5,28 milioni dello stanziamento iniziale, date le maggiori complessità geotecniche emerse. "La città non può aspettare, questa è la continuità che cerchiamo", afferma il sindaco Scarfini, "siamo pronti da settembre 2028 a ridare ai nostri ragazzi e alle famiglie un edificio identitario". "È un piano concepito come qualcosa in più rispetto alla semplice riparazione dal danno sisma", spiega il commissario Castelli, "la qualità dell’edificio sarà indiscutibile: la Regione, anche grazie a questa opera, potrà vantare una rete di edifici scolastici sicuri e performanti". Un record per la Regione, ma anche per Fermo, come sostiene Calcinaro: "Insieme a Betti e Fracassetti, abbiamo così tutti plessi scolastici antisismici ed efficienti sul piano energetico. Si poteva ragionare un po’ di più sulle altre scuole, come spesso sento criticare? La tempestività è importante, dove sarebbero stati i nostri ragazzi in questi anni?". Struttura antisismica, risparmio energetico, accessibilità: queste le direttrici che porteranno alla costruzione "di una nuova casa per il futuro dei nostri ragazzi", come sostiene Paola Tomassetti, fiduciaria della scuola. Scaramantico William Strever, amministratore delegato dell’impresa che sosterrà i lavori: "Quello che dovremmo fare è non parlare. Lavoriamo in tutta Italia e le Marche sono per noi una seconda casa. Metteremo il massimo impegno e lasciamo il giudizio al taglio del nastro". Specifica alcune procedure il project manager Vincenzo Moretti: "La demolizione avverrà nel rispetto dei residenti e della norma: prima smaltiremo l’amianto, poi procederemo con la demolizione a mano e in seguito con i mezzi meccanici. Siamo in attesa dei tempi tecnici".