EMPOLITra i protagonisti della prima storica promozione in A dell’Empoli, invitati alla cena di venerdì sera della festa dei 50 anni di “Fede Azzurra“ ci sarebbe dovuto essere anche Giulio Drago, portiere dei record e uomo che è rimasto fortemente legato alla città anche dopo aver appeso i guanti al chiodo. Invece ad aprile dello scorso anno una malattia se lo è portato via a 63 anni. Così la festa del tifo azzurro è stata anche l’occasione per incrementare la raccolta di firme, avviata da qualche settimana, per sostenere la realizzazione e la successiva collocazione di una targa commemorativa che racconti chi fosse Giulio Drago e quale contributo abbia dato alla comunità empolese. Smessi i panni del portiere e stabilitosi in città con la sua famiglia, infatti, Drago si è molto impegnato anche nel sociale, oltre che curare la crescita delle future generazioni di portieri all’Empol e in alcune società dilettantistiche della zona.
Targa che sarà posta all’interno del giardino pubblico tra via Bonistallo e via Alessandro Volta, per il quale è già partito l’iter per intitolarlo proprio al portierone di fine anni Ottanta. L’amministrazione comunale ha infatti già approvato la proposta giunta da Maurizio Peti e lo spazio verde in questione non è stata scelto a caso: si tratta infatti di un giardino che Drago frequentava abitualmente, a pochi passi dalla sua abitazione, portando a spasso il proprio cane Ronaldo. Tra i primi firmatari gli ex compagni di squadra Luca Della Scala, Ezio Gelain e Andrea Salvadori, ma anche tanti ex giocatori, amici e cittadini.







