"Un atteggiamento davvero poco professionale che denota totale mancanza di rispetto nei confronti dell’Amministrazione, dei volontari delle nostre Pro Civitate e naturalmente della cittadinanza; l’improvvisa rinuncia ci priva della possibilità di poter offrire proposte differenti". Non usa giri di parole il vicesindaco con delega alla promozione del territorio, Mauro Zanella, per alzare il velo su un caso spinoso che sta agitando le fiere locali. L’improvvisa e tardiva rinuncia da parte di numerosi gestori del luna park ha infatti lasciato i tradizionali spazi dedicati al divertimento dei più piccoli desolatamente vuoti. Un duro colpo per una tradizione consolidata, che da decenni unisce il buon cibo alle luci del parco divertimenti. Ma se a Vigarano Mainarda si sono viste pochissime attrazioni, la situazione si preannuncia ancora più critica per la frazione di Vigarano Pieve con la Sagra dei Santi Pietro e Paolo. Qui l’area dei parcheggi destinata al luna park rischia di rimanere praticamente deserta. Un paradosso, considerando che i gestori avevano regolarmente ottenuto dal SUAP tutte le autorizzazioni necessarie nei tempi previsti. Le defezioni in massa sono invece arrivate a ridosso del via, impedendo di fatto una riorganizzazione tempestiva della manifestazione. Il danno colpisce al cuore una macchina comunitaria mossa solo dalla passione. "È un esercito buono e silenzioso quello dei volontari che ogni anno decide di mettere a disposizione tempo ed energie — dichiara con gratitudine l’assessore alla cultura Daniela Patroncini — una macchina infaticabile che contribuisce a conservare le tradizioni". Proprio per questo, il comportamento dei giostrai porterà a una rottura. Il sindaco, Davide Bergamini, ricorda come la Giunta abbia sempre cercato il dialogo e investito sulla sicurezza con Polizia Locale, Forze dell’Ordine e ANC: "C’è sempre stata la massima disponibilità ed apertura. Rinunciare immotivatamente e lasciarci scoperti all’ultimo momento — conclude il primo cittadino — è un comportamento che porta inevitabilmente ad una profonda e radicale rivalutazione della manifestazione per gli anni a venire". Claudia Fortini