HomeSienaCronacaBagno Grande: nuovi scavi. Cento studenti sul campo, tredici settimane a lavoroSan Casciano dei Bagni pronto ad accogliere giovani provenienti da tutta Europa. La campagna di ricerca proseguirà fino al 9 ottobre, molti atenei impegnati.Un momento della campagna di scavi al Bagno Grande, diventato attrazione scientificaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCento studenti, tredici settimane di lavoro sul campo e una comunità pronta ad accogliere giovani provenienti da tutta Europa. Prenderà il via domani la nuova campagna di scavi archeologici al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, il sito che negli ultimi anni ha restituito al mondo gli straordinari bronzi etrusco-romani considerati una delle più importanti scoperte archeologiche avvenute in Italia negli ultimi decenni. La campagna di ricerca proseguirà fino al 9 ottobre, con una pausa durante il periodo di Ferragosto, e vedrà impegnati studenti e ricercatori provenienti da numerosi atenei italiani e internazionali. Le università di Firenze, Napoli, Milano, Padova, Pisa, Torino, Roma saranno rappresentate accanto a prestigiose istituzioni europee come il Trinity College, l’Università di Leiden, la Sorbona, l’Università di Gent e altre realtà accademiche di Turchia, Serbia, Danimarca e Spagna. Tra i partecipanti c’è chi ha conosciuto il Bagno Grande attraverso articoli e pubblicazioni scientifiche e chi invece torna per il secondo o terzo anno consecutivo, confermando il forte legame che si è creato tra il sito archeologico e la comunità internazionale degli studiosi. Lunedì alle ore 19 è in programma un momento di accoglienza aperto al pubblico. Sarà Jacopo Tabolli, direttore scientifico dello scavo e docente dell’Università per Stranieri di Siena, a dare il benvenuto agli studenti e a quanti vorranno partecipare all’avvio della nuova stagione di ricerca. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare due nuovi corsi di laurea dell’ateneo senese. La data coincide simbolicamente con i cento giorni dall’avvio dei nuovi percorsi formativi e per questo l’invito è rivolto anche ai maturandi interessati a conoscere l’offerta didattica dell’università. A coordinare le attività sul campo sarà Emanuele Mariotti, direttore operativo dello scavo, che insieme a Tabolli e alla funzionaria della Soprintendenza Ada Salvi ha firmato le principali pubblicazioni scientifiche dedicate alle scoperte del santuario termale. Nel frattempo continua la valorizzazione internazionale dei reperti emersi dal sito. Alcuni dei bronzi sono attualmente esposti a San Francisco nell’ambito di una prestigiosa mostra dedicata agli Etruschi, mentre altri cinquanta reperti si trovano a Venezia, nelle sale di Palazzo Ducale, per la mostra “Etruschi e Veneti”. A San Casciano cresce intanto l’attesa per i prossimi passi del progetto. Da una parte l’avvio dei lavori per il futuro museo che ospiterà stabilmente i bronzi riportandoli nel luogo della loro scoperta; dall’altra la realizzazione dell’hub universitario, destinato a diventare centro di studio, ricerca e accoglienza per la comunità scientifica internazionale. Un investimento che rafforza il ruolo del paese come punto di riferimento della ricerca archeologica europea. Il sito del Bagno Grande è attualmente in concessione al Comune di San Casciano dei Bagni, protagonista di un percorso che continua ad attirare attenzione e interesse ben oltre i confini nazionali.