HomeMonza BrianzaCronacaMonza-Resegone da leggenda. La carica dei cinquecento eroiFesta all’Arengario per la 64esima edizione: quarantadue chilometri e oltre mille metri di dislivelloFesta all’Arengario per la 64esima edizione: quarantadue chilometri e oltre mille metri di dislivelloRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa partenza è in discesa, ma solo quella. Gli altri 42 chilometri della Monza-Resegone salgono sempre, prima lievemente verso Nord per 33 chilometri dove, a Erve, la strada si trasforma in sentiero e il percorso diventa ripido davvero: una verticale di mille metri di dislivello per gli ultimi 6 chilometri fino al traguardo a 1.172 metri d’altezza del rifugio Capanna Monza, sotto la vetta del Resegone. Una sfida da percorrere nella notte che ieri si è rinnovata per la 64esima volta, quando alle 20.45 è stato dato il via alla corsa con la partenza della prima delle 135 terne Classic iscritte quest’anno, le squadre da tre che corrono assieme, seguite dai 33 corridori delle squadre Relay, la nuova formula a staffetta che suddivide la gara tra 3 atleti.

Poi, per tutti i quasi 500 runner i primi passi sono andati in giù per 20 metri di passerella dell’Arengario e altri 300 metri fino al Ponte dei Leoni, il punto dove termina l’unica discesa della maratona. Alla curva a sinistra di via Vittorio Emanuele si svolta verso le montagne, la direzione in cui la pianura monzese e poi lecchese è in leggera ma costante salita, paese per paese, fino ad arrivare alle pendici della montagna. A Erve l’asfalto lascia il posto al sentiero che si impenna tra roccette e sbalzi fino a 1.172 metri, con i celebri ultimi tre gradini del traguardo della Capanna Monza.