Le indagini degli agenti del commissariato di Vigevano lo hanno collegato ad almeno due “truffe dello specchietto”. Così nei confronti di un 33enne originario di Chivasso (Torino) è stata eseguita la misura di prevenzione, emessa dal Tribunale di Milano, della sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno a Vigevano per un anno e mezzo. I giudici hanno ritenuto il soggetto socialmente pericoloso.

Nello specifico l’uomo è ritenuto responsabile di un raggiro ai danni di una 65enne, dalla quale si era fatto consegnare 600 euro, avvenuto a Buronzo (Vercelli); e di quello che ha avuto come vittima una 58enne a Motta Visconti (Milano) alla quale aveva sottratto 1.250 euro con l’aiuto di un complice che si era finto carrozziere per confermare l’entità del danno.

L’uomo simulava un incidente stradale e poi, con la scusa di non coinvolgere le assicurazioni, si faceva consegnare del denaro, accompagnava le sue vittime agli sportelli automatici per effettuare i prelievi.

In forza del provvedimento l’uomo potrà lasciare Vigevano solo col nulla osta dell’autorità giudiziaria, non potrà frequentare pregiudicati e portare armi e dovrà stare a casa tra le 22 e le 7 del mattino.

Umberto Zanichelli