HomePesaroCronacaIl mito di Presley e l’ultraviolenza. Mostra del cinema: sogni e incubiL’ex moglie del re del rock’n roll nel road movie di Signorelli mentre la pellicola Punk State di Di Pasquale scuote il pubblico.Valentina Signorelli, regista del road movie «Mamma, that’s all right» con la partecipazione straordinaria di Priscilla PresleyRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTra il mito di Elvis, nel documentario di Valentina Signorelli, e le immagini choc di Punk State, il film scandalo scritto e diretto da Lori Di Pasquale, presentato in anteprima mondiale alla Mostra del cinema di Pesaro. Sono le due pellicole che hanno fatto discutere il pubblico di Pesaro, per motivazioni molto diverse. Punk State ha scosso il pubblico e creato un acceso dibattito post-proiezione, a causa delle scene estreme di violenza fisica e psicologica e per l’abuso di droga e alcol. "Questo film è un atto politico necessario – ha detto il regista –. Punk State è un film sulla libertà o meglio su come, senza accorgercene, impariamo a rinunciarvi. In una cultura che maschera le proprie pressioni come scelte, la violenza diventa forza, l’alcol liberazione, la crudeltà intrattenimento e il silenzio sopravvivenza".
Il mito di Presley e l’ultraviolenza. Mostra del cinema: sogni e incubi
L’ex moglie del re del rock’n roll nel road movie di Signorelli mentre la pellicola Punk State di Di Pasquale scuote il pubblico.
Alla Mostra di Pesaro, il road movie di Signorelli con Priscilla Presley e "Punk State" di Di Pasquale suscitano dibattito: quest'ultimo per scene estreme di violenza e abuso di droga. Il regista dichiara il film come atto politico sulla perdita di libertà mascherata da scelta, dove violenza e alcol diventano intrattenimento.








