HomeRavennaCronaca’È piccerella’, il film di Notari con la sonorizzazione elettronicaSessanta lungometraggi, centinaia fra cortometraggi e documentari, una casa di produzione fondata a Napoli e con una succursale a New...Una scena del film ’È piccerella’ di Elvira Notari, prima donna regista italiana. La pellicola risale alle 1922. La proiezione sarà alle 21.30 di domaniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSessanta lungometraggi, centinaia fra cortometraggi e documentari, una casa di produzione fondata a Napoli e con una succursale a New York: è questo l’inventario della prolifica attività di Elvira Notari, prima donna regista italiana. Autrice, fra gli altri, di ’È piccerella’ (1922), che Ravenna Festival propone domani sera, alle 21.30 ai Chiostri Danteschi, accompagnando la proiezione con la musica e il live electronics di Maurilio Cacciatore, per una texture sonora complessa, multistrato, che intreccia strumenti classici ed elettronica.

La pellicola, restaurata nel 2018 da CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con ZDF-ARTE, è una storia partenopea di femminicidio, osservata con uno sguardo neorealista ante litteram. In una Napoli contesa fra tradizioni e progresso, la vicenda si ispira all’omonima canzone di Libero Bovio per comporre il ritratto di una giovane donna la cui relazione sentimentale presto degenera in dinamiche di possesso, gelosia e violenza. Senza compiacimento spettacolare, ma piuttosto con attenzione partecipe ai meccanismi psicologici e sociali che conducono alla tragedia, Elvira Notari seppe creare un film di straordinaria modernità che conquistò anche gli emigrati italiani in America, restituendo loro ombre e luci del loro Paese d’origine.