HomeGrossetoCronacaInseguimento folle, in tre davanti al giudice. Uno racconta: “Non ho visto l’alt”Dopo la convalida degli arresti, il conducente resta in carcere. Gli altri due tornano in libertà. L’auto raggiunta dai militari dopo 20 minutiCarabinieri in una foto di repertorioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGrosseto, 21 giugno 2026 – Una fuga a tutta velocità per le strade della città, con l’auto lanciata fino a 120 chilometri orari con alcune vie percorse contromano. È finito con una vettura ribaltata vicino alla questura l’inseguimento scattato nella notte tra giovedì e venerdì dopo che un’auto non si è fermata all’alt dei carabinieri.
I tre davanti al giudice
Tre degli occupanti della vettura, tutti di origine nordafricana, si sono presentati davanti al giudice Sergio Compagnucci e alla vice procuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo per la direttissima. Tutto è iniziato in via Castiglionese, quando i carabinieri hanno intimato l’alt all’auto.
Il conducente, difeso dall’avvocato Giulio Parenti, ha proseguito la corsa dando il via all’inseguimento. In auto con lui c’erano altre tre persone, due dei quali sono stati arrestati con l’accusa di concorso in resistenza a pubblico ufficiale. Uno di loro si è dato alla fuga. I due passeggerei, uno difeso dall’avvocata Federica Putignano e l’altro dall’avvocato Giulio Parenti, erano in un bar, quando il conducente ha chiesto loro di andare con lui a fare un giro in auto e quando è iniziato l’inseguimento hanno chiesto più volte al conducente di fermarsi.










