Un pieno di specializzandi contro la carenza di personale nella sanità. Dal 2018 al 2025, infatti, quasi un terzo dei nuovi medici approdati nel servizio sanitario nazionale (9.889) lo ha fatto grazie alle possibilità introdotte dal decreto Calabria, che permette l'assunzione degli specializzandi a partire dal terzo anno del percorso di specializzazione. È quanto emerge da un'analisi promossa dal sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed e Anaao Giovani.
Un terzo dei nuovi ingressi è uno specializzando
Lo studio, basato sui dati Onaosi, Almalaurea e del Conto annuale del tesoro,di evidenzia come il decreto Calabria si sia progressivamente evoluto da misura emergenziale a strumento strutturale per il reclutamento del personale sanitario. Nel 2023 i medici entrati nel Ssn seguendo lo schema del dl hanno rappresentato il 32,9% delle assunzioni complessive, quota scesa al 30,9% nel 2024 e al 26,1% nel 2025. Una diminuzione percentuale che, sottolinea Anaao, va letta alla luce dell'aumento generale delle assunzioni e dell'accesso ai concorsi pubblici da parte di un numero crescente di specialisti formati grazie all'incremento delle borse di specializzazione finanziate negli anni precedenti.









