Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiChe un presidente degli Stati Uniti abbia tempo per rispondere alle telefonate dei giornalisti che compongono il suo numero di cellulare, è già un fatto enorme. Che lo stesso presidente partecipi, sempre telefonicamente, a trasmissioni come L’Aria che tira, in onda su La7, è a dire poco inusuale. Ma se Donald Trump approfitta del mezzo televisivo per attaccare, sminuire e mettere in ridicolo la presidente del consiglio di un paese da sempre alleato degli Stati Uniti, Giorgia Meloni premier italiana, le conseguenze politiche non possono che essere gravissime. Tanto che il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annullato il suo viaggio a Washington, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha manifestato la sua completa solidarietà alla primo ministro, colpita da un attacco senza precedenti. Già, perché alle domande del giornalista di La 7 sul suo incontro con Meloni al vertice del G7 di Evian, in Francia, Trump ha risposto così: «Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena. Voleva una foto con me così tanto. Avrei anche evitato, ma mi ha fatto pena». Insulti gravissimi nei confronti del leader di un paese alleato, e per di più ripetuti e rafforzati: «Probabilmente era contenta di avere parlato con me, non ero obbligato a farlo». Non contento delle sue offese, il Tycoon si è scatenato contro «gli europei, che «hanno sbagliato tutto sull’immigrazione e hanno sbagliato tutto sull’energia». «Se non risolvono questi problemi, l’Europa non sarà mai più la stessa». Meloni, dal canto suo, si è detta «allibita» per le sconsiderate dichiarazioni di Trump, e ha aggiunto: «Le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate. Io e l’Italia non imploriamo mai, Certe cose meritano una risposta immediata. Non so perché il presidente degli Stati uniti si comporti così con i suoi alleati. Non è la prima volta che accade, posso soltanto dire che dispiace non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente».