Il video onboard dell’Aprilia di Bezzecchi chiarisce cosa è successo dopo la caduta nella Sprint di Brno: la moto era ancora accesa nella ghiaia, il motore è salito di giri mentre un marshal la maneggiava, poi è arrivata la reazione del pilota. Il gesto resta gravissimo e da condannare, ma le immagini spiegano l’origine della furia.
Il video onboard dell'Aprilia di Marco Bezzecchi aggiunge un tassello decisivo alla ricostruzione dell'episodio costato al leader del Mondiale MotoGP la sospensione dal GP di Brno. Non cambia il giudizio sul gesto: mettere le mani addosso a un commissario è una reazione gravissima, da condannare senza attenuanti. Ma le immagini riprese dalla telecamera interna della RS-GP spiegano meglio che cosa ha fatto perdere la testa al pilota dopo la caduta nella Sprint Race del GP della Repubblica Ceca.
La sequenza comincia con la moto già nella ghiaia, ferma ma apparentemente ancora accesa. Un marshal si avvicina e prova a intervenire sulla Aprilia per metterla in sicurezza. In quel momento, però, si sente il motore salire improvvisamente di giri: il commissario sembra maneggiare la moto mentre questa è ancora ancora accesa, probabilmente agendo in modo involontario sull'acceleratore. È il dettaglio che fa scattare Bezzecchi. Il pilota arriva di corsa verso la moto e urla qualcosa al marshal. L'audio è sporco, coperto dal rumore del motore e dal caos della ghiaia, ma la frase sembra abbastanza chiara: "Che ca**o fai?". Il senso dell'ingiustificabile reazione è chiaro: il riminese teme che quel movimento possa danneggiare la sua Aprilia e interviene con eccessiva rabbia.











